Porte interne: come scegliere tipologia, materiale, posa (guida 2026)

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come scegliere le migliori porte interne per la casa: materiali, prezzi e consigli pratici per trovare la soluzione ideale in base al budget

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Battenti, scorrevoli a scomparsa, filomuro, pivot: la scelta delle porte interne è uno snodo che condiziona layout, comfort acustico ed estetica della casa. In questa guida la sequenza giusta — dimensione → tipologia → materiale → ferramenta → posa — spiegata da chi le installa ogni giorno nei cantieri Mediolanum Ristrutturazioni a Milano.

Tempo di lettura: 9 minuti · Ultimo aggiornamento: maggio 2026 · A cura di Martina Sterpin (Progettista d’interni Mediolanum Ristrutturazioni)

In sintesi

  • Tipologie principali: battente (50-60% mercato), scorrevole esterna, scorrevole a scomparsa con contro-telaio (Eclisse, Scrigno), filomuro raso parete, a pivot (luxury), a libro/pieghevole (bagni piccoli).

  • Materiali: laccato (più richiesto a Milano), tamburato, MDF impiallacciato, massello (rovere/noce/frassino), vetro temperato, melaminico.

  • Misure standard Italia: 60/70/80/90 × 210 cm. Altezza 220 su richiesta.

  • Costi Milano (porta + posa, IVA inclusa): economica 250-450 €, media 500-800 €, alta 800-2.000 €, filomuro/su misura 1.500-4.000 €.

  • Detraibilità: 50% prima casa nel 2026 SOLO se rientrano in cantiere di manutenzione straordinaria; singola sostituzione fuori cantiere generalmente NON detraibile.

  • Errore più frequente: scegliere le porte prima di conoscere il pavimento finito → battenti che non chiudono per differenza di livello tra parquet, gres e bagno.

Le tipologie principali (e quando hanno senso)

Battente

La porta classica con cardini laterali. Apertura 90° (standard) o 180° (più rara). Pro: economica, affidabile, ferramenta semplice, riparazione facile. Contro: occupa lo spazio dell’arco di apertura — penalizzante in passaggi stretti.

Quando ha senso: stanze con almeno 80-90 cm di parete libera oltre la luce porta. Costituisce il 50-60% delle porte interne installate.

Scorrevole esterna (binario a vista)

La porta scorre lungo un binario fissato sopra la parete, in vista. Pro: zero ingombro arco di apertura, soluzione veloce post-cantiere (no opere murarie). Contro: la porta scorre LUNGO la parete (servono 80-90 cm di parete libera lateralmente), tenuta acustica scarsa (gioco aria di 5-10 mm), estetica meno raffinata del filomuro.

Quando ha senso: ristrutturazioni leggere senza demolizioni, separazione visiva tra cucina e soggiorno, passaggi cucina-tinello.

Scorrevole interna a scomparsa (Eclisse, Scrigno)

La porta scompare DENTRO il muro grazie a un contro-telaio in cartongesso o muratura intonacata. Pro: ingombro zero, estetica pulita, soluzione professionale. Contro: richiede progettazione PRIMA del cantiere (il contro-telaio si posa nudo, poi si intonaca/tinteggia sopra) — non è retrofittabile facilmente, costa di più. Il contro-telaio Eclisse è il marchio più diffuso, Scrigno è il principale concorrente; entrambi italiani.

Quando ha senso: nuove ristrutturazioni con redistribuzione spazi, passaggi ridotti, design contemporaneo. Rappresenta circa il 25% delle porte nei cantieri Mediolanum a Milano.

Filomuro (raso parete)

La porta è perfettamente a filo con la parete: nessuna cornice, telaio invisibile, maniglia incassata. Pro: estetica minimal totale, sembra che il muro si apra. Contro: prezzo elevato (1.500-4.000 €), tolleranze di posa millimetriche, estremamente sensibile a movimenti dell’edificio (in stabili d’epoca con solai elastici si rischia il “sorrise” della porta nel tempo). Brand di riferimento: Lualdi, TreP, Albed.

Quando ha senso: ristrutturazioni di alta gamma, appartamenti nuovi o ristrutturati a piombo, soggiorni open-space dove la porta deve sparire.

Pivot

Pannello di grandi dimensioni rotante su un perno centrale. Pro: spettacolare, soluzione architetto. Contro: costo molto alto, ferramenta speciale, scarsa tenuta acustica, ingombri di rotazione importanti. Niche luxury, sotto l’1% delle installazioni.

A libro / pieghevole

Due o tre ante che si piegano l’una sull’altra. Pro: occupa pochissimo spazio aperta. Contro: estetica datata, ferramenta soggetta a usura, tenuta acustica scarsa.

Quando ha senso: bagni di piccole dimensioni (4-6 mq) dove serve recuperare ogni cm.

Materiali: cosa cambia davvero

Materiale Resa estetica Durata Fascia di prezzo Pro/contro
Laccato (poliuretanico opaco/lucido) Pulita, contemporanea 15-20 anni Media Più richiesto a Milano, finiture infinite, ma sensibile a urti su spigoli
Tamburato in legno (intelaiatura interna + impiallacciatura) Calda, tradizionale 20-25 anni Media Buon rapporto qualità/prezzo, tante essenze
MDF impiallacciato Identica al legno 15-20 anni Medio-bassa Stabile dimensionalmente, no fessurazioni, eco-friendly se a basse emissioni
Massello (rovere, noce, frassino, ciliegio) Pregio massimo 30+ anni Alta Pesante, bello, ma “lavora” con l’umidità — serve stabilizzazione
Vetro temperato (con telaio o filomuro) Luminosa, leggera 20+ anni Media-alta Trasparente o satinato; rompe la zonizzazione visiva ma trattiene luce
Melaminico Industriale, low cost 8-12 anni Bassa Per uso intensivo (uffici, B&B), sconsigliato per casa di proprietà

Il consiglio della progettista

La scelta del materiale dipende meno dal prezzo che dal contesto della casa. In una ristrutturazione completa, dove pavimento, pareti e arredi sono nuovi, il laccato opaco bianco o color cipria è la scelta che non sbaglia mai: si abbina a parquet rovere chiaro, a gres effetto pietra, a battiscopa raso. Nei cantieri Mediolanum dal 2016 il laccato resta la prima scelta nell’80% degli appartamenti residenziali. Il legno massello lo riservo a contesti dove esiste già una matrice (parquet massello, travi a vista, mobili antichi): è bellissimo ma chiede coerenza.

— Martina Sterpin, Progettista d’interni Mediolanum Ristrutturazioni

Misure standard (e quando passare al su misura)

In Italia le porte interne standard di magazzino sono quattro:

  • 60 × 210 cm — servizi (bagno piccolo, ripostiglio, cabina armadi piccola)

  • 70 × 210 cm — camere singole, secondi bagni

  • 80 × 210 cm — passaggio principale, camera matrimoniale, soggiorno (la più diffusa)

  • 90 × 210 cm — passaggio comodo per camera matrimoniale o soggiorno

L’altezza standard è 210 cm. Il 220 cm richiede produzione su misura (maggiorazione tipica 30-50% sul prezzo della porta), ma cambia drasticamente la percezione dello spazio: una porta 90×220 in soggiorno trasforma un ambiente da “appartamento” a “abitazione contemporanea”. Le misure ribassate (sotto 210) si trovano spesso in stabili d’epoca milanesi (200, 195, perfino 190 cm in palazzi pre-1900) e quasi sempre vanno sostituite con porte su misura: i magazzini non tengono questi formati.

Casi particolari:

  • Vani fuori squadro (frequenti in palazzi d’epoca) — il telaio si compensa con quartabuoni, il sopraluce si chiude in cartongesso

  • Vani molto larghi (oltre 100 cm) — si va su porta doppia battente o scorrevole

  • Vani con architrave basso — porta su misura ribassata + telaio dedicato

Posa e contro-telaio: dove si rovinano gli interventi

La posa è il pezzo dove un cantiere Mediolanum si distingue da un fai-da-te. Ecco gli errori che vediamo in casa di chi ci chiama per “rifare” lavori altrui:

  1. Contro-telaio scorrevole posato male: l’Eclisse o Scrigno NON va posato dopo l’intonaco — va posato PRIMA, come parte della muratura/cartongesso. Errore comune: contro-telaio “appoggiato” al muro, intonaco sopra, e dopo qualche mese la porta si blocca per ritiro del materiale.

  2. Porte montate prima del pavimento finito: il battente è dimensionato sull’altezza certa del pavimento. Se monti le porte su massetto e poi posi il parquet sopra, le porte non chiudono o strisciano. Sequenza corretta: pavimento finito → battiscopa → porte → tinteggiatura.

  3. Ferramenta sottodimensionata: porta in massello da 35-40 kg con tre cerniere standard? Si piegano in 6 mesi. Servono cerniere idrauliche o a scomparsa rinforzate, dimensionate sul peso reale.

  4. Schiuma poliuretanica al posto del fissaggio meccanico: la schiuma serve a riempire i giochi, non a fissare. Il telaio va prima vincolato al muro con tasselli o staffe metalliche, poi schiumato.

  5. Tolleranza di squadra ignorata: in stabili d’epoca i vani non sono mai a 90°. Posare una porta nuova senza misurare l’angolo significa che l’anta sembra “storta” rispetto al pavimento.

Il consiglio del Coordinatore

Sui 300+ appartamenti seguiti dal 2016, abbiamo standardizzato l’ordine cantiere: contro-telaio scorrevole nel rustico (settimana 1-2), posa pavimento finito (settimana 5-7), battiscopa (settimana 8), porte (settimana 9), tinteggiatura finale e ferramenta (settimana 10). Mai cambiare la sequenza. Tempo di posa medio: 1,5 ore per battente, 4-5 ore per scorrevole a scomparsa con contro-telaio già esistente, 6-8 ore per filomuro. Ogni porta ha verifica di chiusura, livella sull’anta, controllo serratura prima di firmare la fine lavori.

— Ivan Bongiovanni, Coordinatore di Progetto Mediolanum Ristrutturazioni

Quanto costano le porte interne a Milano (2026)

I prezzi sotto si riferiscono a porta + telaio + ferramenta + posa, IVA inclusa, in cantieri Mediolanum a Milano. Variano in funzione di brand, finitura, dimensioni:

Fascia Range prezzo (a porta) Tipologia tipica Brand
Economica 250-450 € Battente laccato MDF, ferramenta standard Door 2000, FerreroLegno entry
Media 500-800 € Battente laccato, scorrevole esterna, qualche scelta materiale FerreroLegno, Garofoli, Bertolotto
Alta 800-2.000 € Scorrevole a scomparsa con contro-telaio, materiali pregiati, finitura su misura Garofoli high, Adielle, ScrignoEssential
Filomuro / Su misura 1.500-4.000 € Filomuro vero, pivot, vetro temperato, dimensioni speciali Lualdi, TreP, Albed

A questi vanno aggiunti:

  • Contro-telaio Eclisse/Scrigno standard 80×210: 250-400 € (escluso intonaco/cartongesso che è opera muraria)

  • Maniglieria di pregio (Olivari, Mandelli, Frascio): 80-300 € a maniglia

  • Cerniere a scomparsa rinforzate: 60-150 € a porta (in più rispetto allo standard)

  • Verniciatura su misura post-posa: 80-150 € a porta

Per chi ha un cantiere di 70-100 mq con 6-8 porte, il budget realistico si aggira tra 3.500 € (low-end completo) e 12.000 € (medio-alto con qualche scorrevole). La fascia 5.000-7.000 € è la più frequente nei cantieri Mediolanum.

Detrazioni fiscali 2026 sulle porte interne

Tema spesso frainteso: le porte interne sono detraibili SOLO se rientrano in un cantiere di manutenzione straordinaria (Bonus Ristrutturazione 50% prima casa, 36% altri immobili nel 2026, tetto 96.000 € per unità immobiliare, 10 quote annuali — vedi pagina ufficiale Agenzia delle Entrate).

In particolare:

  • Detraibili 50% se la sostituzione porte è parte di un cantiere con almeno una opera di manutenzione straordinaria (es. rifacimento bagno, ristrutturazione cucina, modifica impianti, redistribuzione spazi). In questo caso anche la sola sostituzione di tutte le porte è ammessa al 50%.

  • NON detraibili se sostituisci una singola porta in un appartamento senza altri lavori: è considerata manutenzione ordinaria.

  • ❌ Le porte interne non rientrano nell’Ecobonus (a differenza degli infissi esterni che hanno detrazione dedicata fino al 50% prima casa nel 2026): l’Ecobonus copre la coibentazione perimetrale, non i divisori interni.

Documenti necessari per la detrazione:

  • Bonifico parlante con causale “Bonus Ristrutturazione art. 16-bis TUIR”

  • Fattura conforme con dettaglio porte + posa + ferramenta

  • Comunicazione preventiva CILA al Comune (se i lavori complessivi lo richiedono)

  • Conservazione documenti per 10 anni in caso di controlli

Vedi anche la guida sulle agevolazioni vigenti nel 2026 per inquadrare le porte interne nel più ampio framework di interventi di efficientamento e ristrutturazione.

Marchi e brand di mercato in Italia

Per orientarsi senza farsi confondere dalla pubblicità, ecco i brand italiani più diffusi nei cantieri di ristrutturazione, divisi per fascia (informazione neutrale, nessuna sponsorship):

  • Alta gamma / design: TreP & TreT, Lualdi, Albed, Rimadesio (più scorrevoli filomuro)

  • Medio-alta: Garofoli, FerreroLegno (linea premium), Pail

  • Media: FerreroLegno (linea standard), Bertolotto, Adielle, FBP

  • Economica: Door 2000, JeldWen

  • Contro-telai scorrevoli a scomparsa: Eclisse (leader di mercato), Scrigno (principale concorrente), Doortech

La scelta brand non è mai prima della scelta di tipologia/materiale/dimensione: prima si decidono questi tre, poi tra i brand che li producono si valuta su rapporto qualità/prezzo, garanzia, disponibilità ricambi a 10-15 anni.

Coordinamento estetico: porta come elemento del progetto interior

Una porta non è un oggetto a sé, è un elemento di transizione tra zone della casa. La sua resa dipende da come dialoga con:

  • Pavimento: parquet rovere chiaro + porta laccato bianco è il match più sicuro; gres effetto cemento + porta laccato grigio antracite per loft contemporanei; parquet massello noce + porta in massello noce per stile classico

  • Battiscopa: deve avere stessa finitura della porta (laccato bianco con laccato bianco, non con MDF impiallacciato rovere)

  • Pareti: porta che si fonde con la parete (filomuro o laccato stesso colore della parete) sparisce; porta che contrasta (porta scura su parete chiara) diventa elemento decorativo

  • Maniglieria: cromata satinata, ottone, nero opaco — coerente con rubinetteria bagno e maniglie cucina

  • Illuminazione: una luce radente sopra la porta filomuro la trasforma in elemento architettonico

In ristrutturazioni di appartamenti a Milano la coerenza nei dettagli è quello che separa una ristrutturazione “standard” da una “curata”: stesso accostamento di colori, stesse maniglie, stessa finitura battiscopa-porta, stessa altezza tutte le porte (anche se i vani originali differiscono).

Quando NON sostituire: il valore delle cornici d’epoca

Una scelta che spesso non viene neanche presa in considerazione, ma che a Milano — su palazzi storici primi ‘900 — può fare la differenza tra una ristrutturazione “anonima” e una ristrutturazione “che rispetta l’edificio”: conservare le porte e le cornici originali.

Negli stabili pre-1930 le porte interne erano spesso opere di falegnameria di alta qualità: legno massello (rovere, noce, larice), cornici lavorate con modanature, alzate, profili decorativi che oggi richiederebbero costi proibitivi per essere replicati. Le cornici dei vani — i cosiddetti stipiti d’epoca — sono pezzi di pregio, lavorati a mano o con attrezzature ormai non più in uso.

Le opzioni di intervento conservativo sono tre:

  • Restauro completo della porta originale + cornice: smontaggio, decapaggio (sverniciatura controllata), eventuale stabilizzazione del legno, verniciatura conservativa o sbianchitura, ferramenta sostituita con stile coerente. Costo: 350-700 € a porta restaurata.

  • Mantenimento della cornice + sostituzione della sola anta con un battente nuovo coerente per stile/colore. Costo: 400-800 € a porta (anta + ferramenta + adattamento al telaio originale).

  • Conservazione integrale quando la porta è in ottimo stato: pulizia + ferramenta nuova + serratura aggiornata. Costo: 100-250 € a porta.

Esempio reale dai cantieri Mediolanum Ristrutturazioni: il trilocale 60 mq di Bacone — Via Eustachi (stabile del 1909) è stato restaurato con un approccio fortemente conservativo sull’involucro decorativo: le cornici d’epoca dei vani porta sono state mantenute, integrandole nella nuova distribuzione e nelle finiture moderne. Non tutto in un palazzo del 1909 va sostituito: alcune parti sono il valore stesso dell’immobile.

Il consiglio della progettista

In sopralluogo, su uno stabile d’epoca, la prima domanda non è “che porte mettiamo?”, è “cosa val la pena conservare?”. Cornici lavorate, sopraluce in vetro decorato, maniglieria in ottone originale, pavimenti in graniglia: sono elementi che il mercato non sa più produrre. Conservarli — anche solo restaurandoli — alza il valore percepito dell’immobile e differenzia la casa dalla ristrutturazione standard. Sostituire tutto senza distinguere è la scelta più rapida ma anche quella che livella verso il basso ogni appartamento. La regola che applico nei cantieri di palazzi pre-1930 a Milano: prima il restauro conservativo dove possibile, sostituzione solo dove davvero necessario.

— Martina Sterpin, Progettista d’interni Mediolanum Ristrutturazioni

Cantieri reali Mediolanum: cosa abbiamo posato e dove

Bilocale 50 mq, Martesana (anni ’30) — caso fascia economica

Bilocale di 50 mq anni ’30 in zona Martesana, ristrutturazione completa con costo complessivo €23.500 (€470/mq). Le pareti originali, sottili e con acustica critica, hanno richiesto compensazione fonoassorbente. Porte interne a battente laccato bianco standard 80×210, prezzo a porta circa 300 € posa inclusa — un esempio concreto della fascia “economica” della tabella costi sopra. Case history Martesana →

Corridoio del bilocale 50 mq in zona Martesana con porte interne a battente laccate bianche, posate dopo il pavimento finito — cantiere Mediolanum Ristrutturazioni Milano
Bilocale 50 mq Martesana — corridoio con porte battente laccate bianche standard 80×210, fascia economica (~300 € a porta posa inclusa).

Quadrilocale 120 mq, Cenisio

Quadrilocale 120 mq del 1980, ristrutturazione completa di 11 settimane, classe energetica G→B, costo €144.000. Porte interne brand Garofoli (medio-alta gamma): 6 battenti laccato bianco standard 80×210 + 2 scorrevoli a scomparsa Eclisse 90×210 sui passaggi cucina-soggiorno e zona giorno-notte. Maniglieria cromata satinata coordinata con la rubinetteria Porcelanosa, infissi ICSA/WINDOOR. Vedi case history Cenisio →

Zona notte dell'appartamento 120 mq in zona Cenisio dopo la ristrutturazione, con porte interne Garofoli laccate bianche, parquet e carta da parati — cantiere Mediolanum Ristrutturazioni Milano
Quadrilocale 120 mq Cenisio — zona notte dopo la ristrutturazione, porte interne Garofoli con parquet e carta da parati. Coordinamento estetico tra porta laccata bianca, ferramenta cromata e parete decorata.

Quadrilocale 100 mq, Lorenteggio

Appartamento anni ’80 con vani regolari. 7 porte battente laccato bianco standard, ferramenta cromata, maniglieria coordinata con la rubinetteria delle stanze umide. Costo della voce porte: ~5.500 € su un totale cantiere di €120.000. Vedi case history Lorenteggio →

Sopralluogo tecnico gratuito con il Coordinatore di Progetto + il progettista d’interni nello stesso passaggio: misurazione vani, valutazione tipologia (battente/scorrevole/filomuro), proposta brand e finitura, computo metrico con prezzo bloccato. Garanzia 5 anni, polizza Generali 1.000.000 €.

Domande frequenti

Quante porte interne servono in media in un appartamento?

Dipende dalla metratura e dal layout: monolocale 1 porta (bagno), bilocale 2-3 porte, trilocale 4-5, quadrilocale 6-8. Nei cantieri Mediolanum a Milano la media è 5-7 porte per appartamento.

Posso sostituire una sola porta interna?

Sì, è tecnicamente possibile, ma considera due cose. Primo: dal punto di vista estetico le porte di una casa dovrebbero essere coordinate (stesso colore, stesso materiale, stessa altezza), quindi sostituire una sola porta crea spesso disarmonia. Secondo: la singola sostituzione fuori cantiere di manutenzione straordinaria NON è detraibile fiscalmente.

Si può trasformare una porta battente in scorrevole?

Sì, ma è un intervento murario, non solo di sostituzione. Per uno scorrevole esterno servono i fori di ancoraggio del binario (semplice). Per uno scorrevole a scomparsa serve installare il contro-telaio Eclisse/Scrigno DENTRO il muro: lavoro che richiede demolizione parziale del muro, posa contro-telaio, ricostruzione cartongesso o muratura, intonaco, tinteggiatura. Costo realistico 800-1.500 € a singolo passaggio (oltre alla porta).

Quanto dura una porta interna di buona qualità?

Una porta laccata di fascia media (FerreroLegno, Garofoli, Bertolotto) dura 15-20 anni con uso domestico normale. Una in massello di buona costruzione 25-30 anni. La ferramenta (cerniere, serrature) ha vita più breve: dopo 10-12 anni di uso intenso può richiedere sostituzione di alcuni componenti (cerniere idrauliche, serrature magnetiche).

Le porte interne sono detraibili nel 2026?

Sì, al 50% prima casa (36% altri immobili) se rientrano in un cantiere di manutenzione straordinaria. No se sostituisci singolarmente una porta in un appartamento senza altri lavori. Documenti necessari: bonifico parlante con causale corretta, fattura conforme, eventuale CILA. Vedi la pagina dell’Agenzia Entrate sulle agevolazioni.

Cosa costa di più: la porta o la posa?

Dipende dalla tipologia. Per un battente standard la porta vale il 70-75% e la posa il 25-30%. Per uno scorrevole a scomparsa con contro-telaio il rapporto si ribilancia (porta 50%, contro-telaio + posa muraria 50%). Per un filomuro la posa pesa meno del 20% (la porta è il vero costo).

Conviene mantenere le porte e le cornici originali in un palazzo d’epoca a Milano?

Spesso sì. Negli stabili pre-1930 le porte e gli stipiti erano opere di falegnameria di alta qualità (legno massello, modanature lavorate, sopraluce decorati). Sostituire tutto significa perdere valore architettonico e di mercato: la stessa metratura ristrutturata “alla moda” vale meno di una conservata con sapienza. Tre opzioni: restauro completo (350-700 € a porta), mantenimento della cornice + nuova anta coordinata (400-800 €), conservazione integrale con pulizia e ferramenta aggiornata (100-250 €). Esempio: nel trilocale 60 mq di Bacone (Via Eustachi, stabile 1909) le cornici d’epoca dei vani porta sono state mantenute integralmente.

Le porte filomuro hanno problemi nel tempo?

Possono averne, soprattutto in stabili d’epoca con solai elastici (legno) o in case soggette a movimenti differenziali (assestamento). Il “filomuro” richiede tolleranze di posa di 1-2 mm: se la struttura si muove, l’anta perde l’allineamento e si percepisce. Nei nuovi edifici o in stabili anni ’70-2000 con solai rigidi (laterocemento) il problema è marginale. Nei palazzi pre-1900 milanesi è un fattore di rischio reale, da valutare con il progettista.

Riferimenti normativi e tecnici

  • Norma UNI EN 14351-1 — Finestre e porte: caratteristiche prestazionali (resistenza all’urto, permeabilità, isolamento acustico)

  • Norma UNI EN 1670 — Resistenza alla corrosione della ferramenta

  • Norma UNI EN 13501-1/2 — Reazione e resistenza al fuoco (porte REI 30/60/120 per parti comuni e uscite di sicurezza)

  • DM 26/06/2015 — Linee guida APE (porte come elemento dell’involucro interno, indirettamente in efficientamento)

  • Art. 16-bis TUIR — Bonus Ristrutturazione 50%/36% nel 2026 (Agenzia Entrate)

  • Voce enciclopedica: Porta — Wikipedia per tipologie storiche e architettoniche

  • Schede tecniche normative: store.uni.com per il testo della UNI EN 14351-1 (norma a pagamento, scheda gratuita)

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MR
Scritto da
Redazione Mediolanum
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