Articolo aggiornato a maggio 2026 sulla base delle normative vigenti: art. 119-ter DL 34/2020, DL 212/2023 (conv. L. 17/2024), L. 207/2024 (Bilancio 2025), L. 199/2025 (Bilancio 2026). Le agevolazioni fiscali sono soggette a modifiche annuali. Per il caso specifico consultare un commercialista o un consulente fiscale abilitato. I riferimenti normativi sono linkati direttamente alla fonte ufficiale Normattiva o all’Agenzia delle Entrate.
⚠️ In sintesi: il Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche è scaduto il 31 dicembre 2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato. Per le spese sostenute entro il 31/12/2025 il diritto è cristallizzato e si dichiara nei 730/Redditi successivi. Per gli interventi dal 1° gennaio 2026 si applica il Bonus Ristrutturazione (50% prima casa, 36% altri immobili nel 2026; 36%/30% nel 2027-2028) con tetto di 96.000 € per unità immobiliare.
In questa guida trovi: la storia del bonus 75% (cosa copriva fino al 2025), come dichiararlo se hai pagato entro la scadenza, il regime fiscale vigente per gli interventi di accessibilità nel 2026, riferimenti normativi puntuali e procedura. Con il parere di un avvocato civilista del Foro di Milano.
Stato del bonus 75% nel 2026 (in sintesi)
- Scaduto: il bonus 75% non si applica a spese sostenute dal 1° gennaio 2026
- Diritto cristallizzato: chi ha pagato entro il 31/12/2025 mantiene la detrazione in dichiarazione (criterio di cassa)
- Rate: 5 quote per spese fino 31/12/2023; 10 quote per spese dal 1/1/2024
- Interventi ammessi al 75% (perimetro 30/12/2023 → 31/12/2025): scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici
- Per il 2026 e oltre: Bonus Ristrutturazione ex art. 16-bis TUIR — 50% prima casa / 36% altri immobili (2026); 36%/30% (2027-2028); tetto 96.000 € per unità
La storia del Bonus 75%: come è nato e come è cambiato
Il bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche è stato introdotto dall’art. 119-ter del DL 34/2020 (Decreto Rilancio), inizialmente per il solo 2022. La pagina dedicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate — eliminazione delle barriere architettoniche riassume normativa, scadenze e interventi ammessi. Le successive Leggi di Bilancio lo hanno prorogato: la L. 234/2021 (Bilancio 2022) fino al 31/12/2025.
Nei primi due anni (2022-2023) il perimetro era ampio: includeva ascensori, rampe, bagni accessibili, infissi a battente largo, automazione domotica, sostituzione vasca-doccia, sanitari ergonomici. Il DL 212/2023 del 29 dicembre 2023 (convertito con L. 17/2024) ha ristretto la portata della detrazione. Dal 30 dicembre 2023 il bonus si applica solo a:
- Scale
- Rampe
- Ascensori
- Servoscala
- Piattaforme elevatrici
Tutti gli altri interventi precedentemente ammessi (bagni accessibili, infissi, automazione, vasca-doccia, sanitari ergonomici) sono rimasti agevolabili ma in altri regimi (Bonus 50% ristrutturazione fino al 31/12/2024, poi nuovi regimi).
La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) non ha modificato il perimetro: ha solo confermato la scadenza al 31/12/2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non ha prorogato: dal 1° gennaio 2026 il bonus 75% non è più disponibile (vedi pagina dedicata Agenzia delle Entrate, che chiarisce: “Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, pertanto, non è più possibile richiederla”).
“L’art. 119-ter del DL 34/2020 ha introdotto la detrazione 75% per l’eliminazione di barriere architettoniche. È stato il DL 212/2023, convertito con L. 17/2024, a circoscrivere il perimetro dal 30 dicembre 2023 a cinque categorie di interventi: scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici. La L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) ha solo confermato la scadenza al 31 dicembre 2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non ha prorogato la detrazione. Per la pratica concreta conta il criterio di cassa: il diritto si cristallizza al momento del bonifico, indipendentemente dalla data di esecuzione dei lavori. Chi ha pagato entro il 31/12/2025 mantiene la detrazione in dichiarazione.”
— Avv. Carmine Coletta, civilista del Foro di Milano
Per chi ha pagato entro il 31/12/2025: come dichiarare nel 730 e oltre
Se hai sostenuto la spesa per un intervento ammesso al 75% entro il 31 dicembre 2025, il diritto alla detrazione è acquisito (criterio di cassa). Devi dichiararlo nelle dichiarazioni dei redditi successive in quote annuali di pari importo:
- 5 quote per spese sostenute fino al 31/12/2023
- 10 quote per spese sostenute dal 1° gennaio 2024 (modifica introdotta dal DL 212/2023)
Esempi numerici concreti:
| Intervento e periodo di pagamento | Spesa | Detrazione 75% | Recupero/anno |
|---|---|---|---|
| Rampa esterna pagata nel 2023 | 8.000 € | 6.000 € | 1.200 €/anno per 5 anni |
| Servoscala palazzo storico, pagato nel 2024 | 14.000 € | 10.500 € | 1.050 €/anno per 10 anni |
| Piattaforma elevatrice esterna, pagata nel 2025 | 22.000 € | 16.500 € | 1.650 €/anno per 10 anni |
| Ascensore ex novo edificio 4 unità, pagato nel 2025 | 45.000 € | 33.750 € | 3.375 €/anno per 10 anni |
Per dichiarare il bonus serve documentazione completa: bonifico parlante con causale corretta (riferimento all’art. 119-ter DL 34/2020), fattura conforme, asseverazione tecnica per gli interventi soggetti a CILA o SCIA. Documenti da conservare per 10 anni in caso di controlli.
### Il consiglio del Coordinatore
“In questi mesi sto ricevendo molte chiamate da clienti che ci chiedono se è ancora possibile partire con un cantiere ‘bonus 75%’. La risposta è onesta: per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 no, il bonus è scaduto. Chi ha pagato il bonifico entro il 31/12/2025 mantiene il diritto: lo dichiara nei 730 successivi in 10 rate. Per chi parte oggi, il regime è il Bonus Ristrutturazione 50% prima casa: minore percentuale ma stesso impegno operativo dal nostro lato (Computo Metrico, bonifico parlante, asseverazione tecnica).”
— Ivan Bongiovanni, Coordinatore di Progetto Mediolanum Ristrutturazioni
Cosa cambia dal 1° gennaio 2026: il regime applicabile
Per gli interventi di eliminazione barriere architettoniche pagati dal 1° gennaio 2026, si applica il Bonus Ristrutturazione ex art. 16-bis del TUIR (DPR 917/1986 — testo integrale su Normattiva, cercare l’art. 16-bis), richiamato dall’art. 16 DL 63/2013 e modificato dalla Legge di Bilancio 2026.
Percentuali vigenti:
| Periodo | Abitazione principale | Altri immobili |
|---|---|---|
| 2026 | 50% | 36% |
| 2027-2028 | 36% | 30% |
Tetto di spesa: 96.000 € per unità immobiliare.
Ripartizione: 10 quote annuali di pari importo.
Interventi ammessi: tutti quelli qualificabili come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro o risanamento conservativo. Comprende sia gli interventi che fino al 31/12/2025 rientravano nel 75% (scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici) sia quelli che già nel periodo 2024-2025 erano nel 50% (bagni accessibili, infissi, sanitari ergonomici, sostituzione vasca-doccia).
In altre parole: il regime fiscale è meno favorevole rispetto al 75%, ma copre un perimetro più ampio di interventi e si applica con la stessa procedura (bonifico parlante, fattura conforme, asseverazione se richiesta).
### Il consiglio del Coordinatore
“Per i clienti che oggi pianificano un intervento di accessibilità — rampa, doccia filo pavimento, allargamento porte per sedia a rotelle, montascale — il regime di riferimento è il Bonus 50% prima casa nel 2026. Su 60.000 € di lavori recuperi 30.000 € in 10 anni (3.000 €/anno). Se hai un genitore anziano e l’intervento serve a renderlo autonomo in casa, il calcolo torna anche al 50%. Quello che cambia è la percentuale, non la qualità del progetto.”
— Ivan Bongiovanni
Quali interventi rientravano nel 75% (perimetro 30/12/2023 → 31/12/2025)
Per riferimento storico — utile a chi sta dichiarando spese pagate entro il 2025 — gli interventi ammessi al 75% nell’ultimo perimetro normativo erano cinque categorie. Per il quadro generale del concetto vedi la voce Barriera architettonica su Wikipedia, che riassume definizioni, normativa italiana ed esempi pratici.
1. Scale. Adeguamento delle scale esistenti, rifacimento gradini, installazione di corrimano e parapetti, illuminazione adeguata.
2. Rampe. Rampe di accesso (interne ed esterne) con pendenze e dimensioni conformi al DM 14 giugno 1989, n. 236.
3. Ascensori. Installazione ex novo o adeguamento di ascensori esistenti per renderli accessibili (cabina più ampia, pulsantiera in Braille, segnalazioni acustiche).
4. Servoscala. Soluzione meno invasiva dell’ascensore, particolarmente utile in palazzi storici dove l’installazione di un ascensore è difficile per vincoli architettonici.
5. Piattaforme elevatrici. Soluzione intermedia tra ascensore e servoscala, adatta sia per interno sia per esterno.
I tetti di spesa erano pari a:
| Tipologia edificio | Tetto di spesa (75%) |
|---|---|
| Edifici unifamiliari o unità immobiliari con accesso autonomo | 50.000 € |
| Edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari | 40.000 € moltiplicato per il numero di unità |
| Edifici composti da più di 8 unità immobiliari | 30.000 € moltiplicato per il numero di unità |
Cosa NON rientrava più nel 75% dal 30/12/2023 (e dove andava invece)
Per onestà di documentazione, ecco cosa è uscito dal perimetro 75% con il DL 212/2023 (effetti dal 30/12/2023):
| Intervento | Bonus 75% pre-30/12/2023 | Regime post-30/12/2023 |
|---|---|---|
| Bagno accessibile (sanitari sospesi, doccia filo pavimento) | SÌ | Bonus 50% ristrutturazione (manutenzione straordinaria) |
| Sostituzione vasca con doccia | SÌ | Bonus 50% ristrutturazione |
| Infissi a battente largo / soglia ribassata | SÌ | Ecobonus o Bonus 50% |
| Automazione impianti / domotica accessibilità | SÌ | Ecobonus (se efficienza energetica) |
| Sanitari ergonomici per disabili | SÌ | Bonus 50% ristrutturazione |
| Scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici | SÌ | Bonus 75% (fino 31/12/2025) |
Dal 1° gennaio 2026, tutti questi interventi (sia quelli che erano al 75% sia quelli che erano al 50%) confluiscono nel Bonus Ristrutturazione ex art. 16-bis TUIR con percentuali rimodulate (50% prima casa / 36% altri nel 2026).
Requisiti tecnici e normativa di riferimento
L’intervento di eliminazione barriere — sia in regime 75% (per spese pre-2026) sia in regime Bonus Ristrutturazione (per spese 2026+) — deve rispettare i requisiti tecnici fissati dal DM 14 giugno 1989, n. 236, che disciplina accessibilità, visitabilità e adattabilità degli edifici privati.
La cornice storica della disciplina è la Legge 9 gennaio 1989, n. 13, che ha introdotto in Italia l’obbligo di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
I parametri del DM 236/1989 includono, tra l’altro:
- Larghezza minima delle porte (75 cm — porte di accesso)
- Pendenza massima delle rampe (8%, ridotta al 5% per percorsi pubblici)
- Dimensioni minime dei vani ascensore (cabina 1,40 × 1,10 m)
- Altezza dei pulsanti (tra 90 e 120 cm da terra)
- Caratteristiche dei corrimano (altezza 90 cm, profilo continuo)
“I requisiti tecnici di accessibilità sono regolati dal DM 14 giugno 1989, n. 236, che fissa i parametri di accessibilità, visitabilità e adattabilità degli edifici privati. La L. 13/1989 è la legge-quadro storica sull’eliminazione delle barriere. Sia il bonus 75% (per spese fino 31/12/2025) sia il Bonus Ristrutturazione (per spese 2026+) richiedono che l’intervento rispetti il DM 236/1989. Senza asseverazione tecnica conforme, l’Agenzia Entrate può contestare il diritto. Vale anche per chi sta dichiarando ora una spesa del 2024 o 2025 nelle 10 rate del 730: se l’asseverazione tecnica è incompleta, la detrazione è impugnabile.”
— Avv. Carmine Coletta
Come si presenta una pratica nel 2026 (regime Bonus Ristrutturazione)
Per gli interventi di accessibilità sostenuti dal 1° gennaio 2026, la procedura ricalca quella del Bonus Ristrutturazione 50%:
1. Bonifico parlante. Con causale del versamento (riferimento all’art. 16-bis TUIR), codice fiscale del beneficiario, partita IVA del soggetto pagato. Un bonifico ordinario fa perdere il diritto alla detrazione.
2. Fattura conforme. Descrizione puntuale dell’intervento, separazione voce per voce.
3. Asseverazione tecnica. Per interventi soggetti a CILA o SCIA, asseverazione del tecnico abilitato che attesti la conformità al DM 236/1989.
4. Pratica edilizia. Una rampa esterna con opere murarie richiede CILA. Un ascensore ex novo può richiedere SCIA o permesso di costruire. La verifica la fa il tecnico in fase di progetto. A Milano le pratiche si depositano allo Sportello Unico Edilizia (SUE) del Comune di Milano.
5. Documenti da conservare per 10 anni. Fatture, ricevute dei bonifici, asseverazione tecnica, eventuale delibera condominiale, comunicazione di inizio lavori, permessi.
Per approfondire la procedura del bonifico parlante e la gestione delle pratiche fiscali in cantiere vedi il blog garanzia 5 anni sui lavori di ristrutturazione e la pagina ufficiale Agenzia delle Entrate — agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie.
### Il consiglio del Coordinatore
“La procedura formale per il Bonus 50% nel 2026 è identica al 75% di prima: bonifico parlante, fattura conforme, asseverazione tecnica per intervento soggetto a CILA/SCIA. Quello che cambia è la causale del bonifico (art. 16-bis TUIR invece di art. 119-ter DL 34/2020). Il nostro Coordinatore di Progetto la gestisce dal primo bonifico al deposito atti: zero rischi di perdere la detrazione per dettagli formali. Quello che noi facciamo internamente, normalmente il cliente lo paga 800-1.200 € a un commercialista esterno.”
— Ivan Bongiovanni
Cumulo bonus nel 2026
Anche con il regime Bonus Ristrutturazione, il cumulo con altri bonus sullo stesso cantiere è possibile, a condizione che si applichi a lavori distinti, con fatturazioni separate.
Cumulo possibile (lavori distinti):
- Bonus Ristrutturazione 50% (prima casa) sulla rampa esterna + Ecobonus su nuovi infissi efficienti
- Bonus Ristrutturazione 50% sull’ascensore ex novo + Sismabonus sull’adeguamento strutturale del vano corsa
Cumulo NON possibile (stesso intervento):
- Stesso intervento NON può avere doppio bonus
- Non si può cambiare il bonus a posteriori se il bonifico è stato emesso con causale specifica
### Il consiglio del Coordinatore
“Il cumulo bonus è il punto più delicato. Stesso intervento NON può avere doppio bonus, ma su lavori distinti dello stesso cantiere puoi avere il Bonus Ristrutturazione 50% sulla rampa esterna E l’Ecobonus sugli infissi nuovi. Servono fatturazioni separate, voce per voce. Lo facciamo internamente nel Computo Metrico Dettagliato, prima del primo bonifico. Cambiare in corsa è quasi impossibile, decidiamo prima.”
— Ivan Bongiovanni
Per il quadro completo del Bonus 50% ristrutturazione, leggi il nostro blog dedicato.
Casi pratici Mediolanum Ristrutturazioni
Per onestà di documentazione: pochi cantieri Mediolanum Ristrutturazioni sono rientrati specificamente nel Bonus 75% barriere architettoniche (servoscala, ascensori ex novo, piattaforme elevatrici sono interventi ad alta specializzazione tecnica). In molti dei nostri cantieri completi a Milano, però, l’accessibilità è curata in fase progettuale: layout aperti, soglie ridotte, sanitari ergonomici, illuminazione adeguata. Riportiamo tre cantieri reali e due esempi numerici di intervento.
Cantiere Bagno 2mq Milano Centrale · 2mq · 1 settimana · da 8.000 €
Bagno minimo riprogettato a Milano zona Centrale per ottimizzare lo spazio: sanitari sospesi, doccia filo pavimento, layout ridisegnato per massima funzionalità in metratura ridotta. Intervento sotto il Bonus 50% ristrutturazione (manutenzione straordinaria), il principio progettuale (accessibilità in spazi compatti) è applicabile. Foto e dettagli su /progetti/bagno-2-mq/.
Cantiere Cenisio 120mq Milano · 120mq · 11 settimane · €144.000
Quadrilocale completo a Milano zona Cenisio con interventi distributivi su zona giorno e bagno. Soglie ribassate, porte 80 cm, illuminazione differenziata: scelte progettuali che migliorano l’accessibilità senza rientrare specificamente nel 75%. Foto e dettagli su /progetti/ristrutturazione-appartamento-120-mq-milano-cenisio/.
Cantiere Garibaldi 100mq Milano · 100mq · 10 settimane · €112.000
Quadrilocale completo a Milano zona Garibaldi, layout aperto pensato per famiglia con anziano convivente: percorsi senza scalini interni, bagno principale con doccia filo pavimento, spazi di manovra adeguati. Cantiere coordinato come general contractor con classificazione voce per voce di ogni regime fiscale applicabile. Foto e dettagli su /progetti/ristrutturazione-appartamento-100-mq/.
Esempio numerico — Rampa carrabile esterna nel 2026 (Bonus 50% prima casa)
- Lavori: rimozione gradino di accesso, posa rampa con pendenza 8%, parapetti certificati, illuminazione
- Spesa: 8.000 € · Detrazione 50%: 4.000 € · Recupero in 10 anni: 400 €/anno
- Pratica edilizia: CILA (asseverazione conformità DM 236/1989)
Esempio numerico — Piattaforma elevatrice nel 2026 (Bonus 50% prima casa)
- Lavori: installazione piattaforma elevatrice esterna, opere murarie, allacciamento elettrico, certificazioni
- Spesa: 22.000 € · Detrazione 50%: 11.000 € · Recupero in 10 anni: 1.100 €/anno
- Pratica edilizia: SCIA + asseverazione tecnica
Per il portfolio completo dei nostri cantieri a Milano vedi le recensioni dei clienti o sfoglia chi siamo per il team Mediolanum Ristrutturazioni.
Domande Frequenti
Il bonus 75% per le barriere architettoniche è ancora attivo nel 2026?
No. Il bonus 75% è scaduto il 31 dicembre 2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 si applica il Bonus Ristrutturazione ex art. 16-bis TUIR: 50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili nel 2026, 36%/30% nel 2027-2028, con tetto di 96.000 € per unità immobiliare.
Ho pagato un intervento entro il 31/12/2025: posso ancora dichiarare il 75%?
Sì. Il diritto si cristallizza al momento del bonifico (criterio di cassa): se hai pagato entro il 31/12/2025 puoi dichiarare il 75% nelle dichiarazioni dei redditi successive. La detrazione si ripartisce in 5 quote annuali per spese fino al 31/12/2023, in 10 quote annuali per spese dal 1° gennaio 2024.
Quali interventi rientravano nel 75% nel suo ultimo perimetro?
Cinque categorie dal 30/12/2023 (DL 212/2023) al 31/12/2025: scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici. Bagni accessibili, infissi, automazione, sostituzione vasca-doccia, sanitari ergonomici sono usciti dal perimetro 75% con il DL 212/2023 e sono confluiti nel Bonus 50% ristrutturazione (ora 50%/36% dal 2026).
Cosa fare nel 2026 per un intervento di accessibilità?
Si applica il Bonus Ristrutturazione ex art. 16-bis TUIR. Per il 2026: 50% per l’abitazione principale, 36% per altri immobili, ripartito in 10 quote annuali, tetto di spesa 96.000 € per unità immobiliare. Procedura identica al 75%: bonifico parlante, fattura conforme, asseverazione tecnica conforme al DM 236/1989 per gli interventi soggetti a CILA/SCIA. Causale del bonifico aggiornata all’art. 16-bis TUIR.
Il bonus 50% (regime 2026) vale anche per chi non ha disabilità?
Sì. Il Bonus Ristrutturazione non subordina la detrazione alla presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare. Vale per tutti gli interventi qualificabili come manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro, recupero, eseguiti in conformità al DM 236/1989 quando l’intervento è di accessibilità.
Posso cumulare il Bonus Ristrutturazione con altri bonus nel 2026?
Sì, su lavori distinti, con fatturazioni separate. Esempio: Bonus Ristrutturazione 50% sulla rampa esterna + Ecobonus sui nuovi infissi efficienti. Stesso intervento NON può avere doppio bonus.
L’intervento di accessibilità richiede pratiche edilizie?
Dipende dal tipo di intervento. Una rampa esterna con opere murarie richiede CILA. Un ascensore ex novo può richiedere SCIA o permesso di costruire. Un servoscala interno spesso non richiede titoli edilizi. La verifica la fa il tecnico abilitato in fase di progetto, prima del primo bonifico.
Il bonus è valido anche in condominio?
Sì. Per le parti comuni (es. ascensore condominiale) serve la delibera assembleare. Nel regime Bonus Ristrutturazione 2026 i tetti di spesa si applicano per unità immobiliare (96.000 € × n unità). Le quote vengono ripartite tra i condomini in funzione dei millesimi.
In sintesi
- Il Bonus 75% barriere architettoniche è scaduto il 31 dicembre 2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato.
- Chi ha pagato entro il 31/12/2025 mantiene il diritto alla detrazione 75%, ripartita in 5 quote annuali (spese fino 31/12/2023) o 10 quote (spese dal 1/1/2024). Da dichiarare nei 730/Redditi successivi.
- Perimetro 75% nel 2024-2025: scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici (a seguito del DL 212/2023, conv. L. 17/2024, in vigore dal 30/12/2023).
- Per gli interventi dal 1° gennaio 2026: si applica il Bonus Ristrutturazione ex art. 16-bis TUIR — 50% prima casa, 36% altri immobili nel 2026; 36%/30% nel 2027-2028; tetto di 96.000 € per unità immobiliare; 10 quote annuali.
- Requisiti tecnici: rispetto del DM 14 giugno 1989, n. 236.
- Documentazione obbligatoria: bonifico parlante, fattura conforme, asseverazione tecnica.
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Il Bonus Ristrutturazione 50% (prima casa) o 36% (altri immobili) riduce il costo netto di un intervento di accessibilità. Ma la classificazione corretta dell’intervento, la separazione delle voci nel Computo Metrico, la pratica con bonifico parlante e l’asseverazione tecnica conforme al DM 236/1989 sono dettagli formali che, se sbagliati, fanno perdere la detrazione. Per questo affidarsi a un general contractor a Milano con metodo chiavi in mano è la strada più sicura.
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Per ulteriori informazioni vedi anche la voce General contractor, chi siamo, o contattaci.
