Contatore elettrico e contatore gas: quando aumentare, spostare o togliere

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Scopri quando è necessario aumentare la potenza del contatore elettrico per un piano a induzione e altri elettrodomestici.

Indice

Piano a induzione, pompa di calore, auto elettrica, condizionatori inverter: il contatore da 3 kW non basta più. E se a Milano elimini la fiamma in cucina, devi anche togliere il contatore gas con Unareti. Spieghiamo il doppio passaggio: aumento potenza elettrica + dismissione gas, con costi reali e tempi.

Tempo di lettura: 9 minuti · Ultimo aggiornamento: maggio 2026 · A cura di Martina Sterpin (Progettista d’interni Mediolanum Ristrutturazioni)

In sintesi

  • Potenza standard contatore Italia: 3 kW (3,3 kW con tolleranza del 10%) — insufficiente nel 75% delle cucine moderne con induzione.

  • Aumento elettrico più richiesto: da 3 a 4,5 kW (single+) o a 6 kW (per chi ha anche pompa di calore o auto elettrica).

  • Costo annuo: +20-40 €/anno sulla quota potenza, una tantum 70-300 € contributo connessione.

  • Contatore gas in cucina: a Milano lo smonta o lo sposta Unareti (gruppo A2A). Smontaggio in concomitanza di cessazione fornitura: gratuito; spostamento interno→esterno: preventivo dedicato.

  • Tempi totali: 30-45 giorni per il combinato aumento elettrico + smontaggio gas + verifica impianto post-modifica.

  • Mediolanum Ristrutturazioni coordina tutto in chiavi in mano: pratica con il distributore, elettricista abilitato DM 37/2008, dichiarazione di conformità, ripristino murario.

Quando serve davvero aumentare la potenza del contatore

La domanda “mi basta il contatore da 3 kW?” sembra tecnica, in realtà è una domanda di stile di vita. Se in cucina hai ancora forno + frigo + qualche elettrodomestico, 3 kW reggono. Nel momento in cui togli la fiamma e installi un piano a induzione moderno (5-7 zone), l’equilibrio cambia in 2 mesi.

Casi tipici in cui serve aumentare:

  • Piano a induzione da 4 fuochi 7,4 kW di picco — con forno acceso vai in superamento.

  • Pompa di calore aria-acqua in sostituzione caldaia gas (3-5 kW assorbiti).

  • Wallbox auto elettrica in box (3,7-7,4 kW continui durante la ricarica).

  • Climatizzatore inverter 3-4 split simultanei in estate.

  • Forno + microonde + lavastoviglie + piano accesi insieme nei picchi serali (oltre 4 kW istantanei).

Casi in cui 3 kW bastano ancora:

  • Cucina a gas mantenuta + elettrodomestici classici + nessun condizionatore.

  • Seconda casa o appartamento per single con uso saltuario.

  • Cucine professionali in monolocale dove il piano induzione ha funzione di limitazione automatica della potenza (impostabile da 3 a 7 kW lato utente).

Il consiglio della progettista — Quando il contatore è un problema di layout

In progettazione il contatore non è solo una pratica tecnica, è una variabile di disegno. La nicchia del contatore gas interna, posizionata a ridosso della cucina, obbliga quasi sempre a creare uno scarto cieco di 30-45 cm impossibile da integrare con le cucine modulari di oggi: niente colonne alte continue, niente top filo a filo. Quando il cliente decide di passare a induzione e di togliere il gas, la prima domanda che mi pongo non è «si può fare burocraticamente?», ma «cosa posso disegnare nello spazio che si libera?». In più di un caso ho ridisegnato cucine intere intorno alla rimozione del contatore: 30 cm di nicchia restituiti significano la differenza fra una cucina lineare e una cucina con isola da 240 × 90 cm, oppure fra un’anta tagliata e una colonna a tutta altezza con elettrodomestici da incasso.

— Martina Sterpin, Progettista d’interni Mediolanum Ristrutturazioni

Potenza dei piani a induzione: i consumi reali, non quelli di targa

Sul libretto del piano induzione leggi 7,4 kW totali. Sul tuo cantiere reale, in modalità d’uso normale, non li raggiungi quasi mai. Ecco perché:

  • I piani moderni hanno gestione dinamica della potenza (Power Management): se tutte le zone vanno a 9, il software taglia per restare entro la soglia impostata.

  • Il boost dura 5-10 minuti su una sola zona, poi si stabilizza.

  • Cucinare per 4 persone richiede in media 2-3 kW istantanei (pasta + sugo + verdura).

Quando però il piano va al massimo (acqua bollente in 90 secondi, frittura in olio profondo, cottura simultanea di 4 padelle pesanti), si vede subito chi ha sottostimato la connessione: il contatore stacca. Per le ristrutturazioni cucina che progettiamo a Milano, su 8 cantieri al mese tipici, almeno 6 includono passaggio a induzione e relativa procedura di aumento potenza.

Come calcolare la potenza che ti serve davvero

Somma il contemporaneo plausibile (NON la somma teorica):

Carico Picco (kW) Realistico simultaneo
Piano induzione 4 zone (uso pieno serale) 7,4 3,0
Forno elettrico 2,5 2,0 (solo 30 min)
Lavastoviglie ciclo intensivo 2,2 2,0
Frigo + congelatore 0,3 0,3
Lavatrice in centrifuga 2,0 0,0 (di solito non in serale)
Wallbox auto elettrica 7,4 3,7 (notturna)
Pompa di calore inverter 5,0 2,5
Illuminazione + TV + piccoli 0,5 0,5

Con piano induzione + forno + lavastoviglie + frigo simultanei: 7,3 kW. Servono 6 kW (con tolleranza 10% = 6,6 kW disponibili).

Per chi aggiunge pompa di calore O auto elettrica: la fascia 6 kW è il minimo di partenza, talvolta si scala a 10 kW (potenza non residenziale ma trifase).

Contatore gas in cucina: cosa succede quando passi a induzione

Qui parliamo del pezzo che manca dal 90% degli articoli online sull’aumento potenza: cosa fai del contatore gas che diventa inutile?

A Milano la situazione è chiara: il distributore unico del gas residenziale è Unareti S.p.A. (gruppo A2A). Non puoi togliere o spostare il contatore gas in autonomia — è fisicamente sigillato e proprietà del distributore. Devi aprire una richiesta verso Unareti tramite il tuo venditore (la “luce&gas” che fattura, es. Edison, Enel, A2A Energia ecc.).

Le opzioni reali quando elimini il piano a gas sono tre:

  1. Cessazione fornitura + smontaggio del contatore — chiudi il contratto gas, Unareti viene a smontare il contatore.

  2. Spostamento del contatore (es. da interno appartamento a esterno pianerottolo o nicchia condominiale) — utile se mantieni qualche utenza residua o se l’amministratore di condominio chiede l’adeguamento (norma UNI 7129 raccomanda contatori in vano aerato esterno per costruzioni nuove e ristrutturazioni profonde).

  3. Mantenimento del contatore inattivo — sconsigliato: continui a pagare la quota fissa di trasporto/distribuzione anche senza consumo.

Le tariffe e i tempi standard sono pubblicati dall’autorità di regolazione energia gas: la pagina ARERA “Potenza del contatore: maggiore scelta e agevolazioni” chiarisce i parametri lato elettrico, mentre il Testo Unico delle Disposizioni della Regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas naturale (TUDG) regola i tempi standard di esecuzione lavori sul gas.

Il consiglio della progettista — Spostamento esterno: serve un progetto di nicchia portante

Spostare il contatore gas dall’interno alla parete esterna è un percorso a più mani in cui Unareti detta le specifiche tecniche e noi le eseguiamo. La sequenza, in cantieri Mediolanum a Milano, è questa:

  1. Il cliente compila online il modulo di richiesta spostamento PDR sul portale Unareti.
  2. Unareti effettua sopralluogo tecnico e invia il disegno tecnico della nicchia con dimensioni, posizione e specifiche di ventilazione conformi UNI 7129. È il distributore a indicare il “dove” e il “come”, non l’interior.
  3. Se l’edificio ha cortile interno o se la nicchia incide sul prospetto comune, si fa richiesta all’amministratore condominiale — risposta tipicamente in pochi giorni con verifica regolamento e impatto facciata.
  4. Mediolanum esegue la nicchia secondo le indicazioni Unareti, gestendo l’iter burocratico (SCIA edilizia, deposito sismico se muratura portante — vedi avvertenza più sotto) e curando l’integrazione architettonica: sportello a filo facciata, finitura cromatica coerente con il prospetto, ventilazione conforme.
  5. Si inviano a Unareti foto e progetto eseguito della nicchia: ricevuto l’OK formale, Unareti fissa la posa fisica del contatore.

Il mio ruolo lì dentro è quello dell’interior: non disegno la nicchia (lo fa Unareti), ma curo il modo in cui l’oggetto si integra nel disegno della facciata e nel layout interno della cucina che resta liberata. Se invece il muro è portante — situazione frequentissima nei palazzi milanesi d’epoca — io non firmo nulla da sola. Chiamo subito l’ingegnere strutturista: la verifica di rigidezza e resistenza del maschio murario non è competenza dell’interior. È un confine professionale che va rispettato.

— Martina Sterpin, Progettista d’interni Mediolanum Ristrutturazioni

Nicchia portante esterna con sportello realizzata per il contatore gas spostato dall'interno dell'appartamento — cantiere Mediolanum Ristrutturazioni in zona Bacone, Milano
Esempio reale dal cantiere Bacone (Via Eustachi): la nicchia portante esterna progettata per accogliere il contatore gas spostato dall’interno appartamento. Sportello a filo facciata, ventilazione conforme UNI 7129, integrazione cromatica con il prospetto.

⚠️ Attenzione — Muri portanti negli stabili milanesi d’epoca

Una criticità ricorrente a Milano: nicchie esterne realizzate su muri portanti di palazzi d’epoca senza le corrette verifiche strutturali. Una nicchia in muratura portante, anche di piccole dimensioni, modifica i percorsi di carico del maschio murario. L’iter corretto, ai sensi del DPR 380/2001 — Testo Unico Edilizia (artt. 93-94, deposito e autorizzazione sismica) e delle NTC 2018 — Norme Tecniche per le Costruzioni, Capitolo 8 (Costruzioni esistenti), prevede:

  1. Relazione strutturale firmata da ingegnere abilitato (verifica di rigidezza/resistenza del maschio murario ante e post intervento, riferimento Circolare 21/01/2019 n. 7 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, esplicativa NTC 2018).
  2. Se la riduzione di rigidezza/resistenza è significativa (criterio orientativo > 15%), telaio di cerchiatura — architrave + montanti laterali in acciaio (HEA, IPE, UPN) o c.a. — che funge da “armadio strutturale” del vano contatore, ridistribuendo i carichi attorno alla nicchia.
  3. SCIA edilizia + deposito sismico alla Regione Lombardia (procedura tramite portale MUTA, decreto regionale 4317/2021 sugli interventi di rilevanza sismica).
  4. Posa del contatore da parte di Unareti solo dopo collaudo strutturale e verifica di conformità.

Saltare anche solo uno di questi passaggi negli stabili d’epoca espone a rischi tecnici (crepe, decoesione locale, in casi limite cinematismi sotto sisma) e a sanzioni edilizie (l’opera diventa abusiva, con conseguente obbligo di rimessa in pristino o sanatoria onerosa).

A Milano lo fa Unareti: iter pratico, costi reali, tempi

Caso documentato di un cantiere recente Mediolanum Ristrutturazioni (preventivo originale Unareti PRV-0000098845, novembre 2025, validità maggio 2026):

  • Tipologia: contatore gas G4 residenziale (portata ≤ 6 mc/h, il più diffuso in città).

  • Intervento richiesto: smontaggio del gruppo di misura in concomitanza di cessazione della fornitura.

  • Costo Unareti per lo smontaggio: 0 € (testuale dal preventivo: «senza addebitare alcun onere»).

  • Costi collegati: 30 € + IVA per la riattivazione (eventuale, se in futuro si ripristina il gas), 47 € + IVA verifica impianto post-modifica per portata Q ≤ 35 kW.

  • Documenti richiesti: copia documento intestatario, foto contatore con matricola visibile, planimetria con posizione contatore, dichiarazione di conformità DM 37/2008 dell’impianto interno.

Lo spostamento (es. interno→esterno) è invece sempre a preventivo dedicato perché varia per:

  • distanza tubazione (m lineari),

  • materiale di ripristino murario,

  • presenza condominio (autorizzazione amministratore),

  • conformità UNI 7129 della nuova posa.

Tempi standard pubblicati da Unareti: 30 giorni lavorativi dalla richiesta completa per smontaggio, 45-60 giorni per spostamento. La modulo Unareti per richiedere preventivo gas (spostamento e/o rimozione PDR) elenca le tipologie di intervento e la modulistica. Approfondimento tecnico sulle norme di posa: UNI 7129 — Impianti a gas per uso domestico (norma a pagamento, scheda gratuita).

Cantiere reale documentato — Trilocale 60 mq, zona Bacone (Via Eustachi)

Stabile d’epoca del 1909 al quinto piano, in zona Bacone-Morgagni — Via Eustachi. Trilocale di 60 mq, ristrutturazione completa con consolidamento strutturale (rimozione di 40 cm di sottofondo non portante, soffitti in cannicciato demoliti e rifatti). Tra gli interventi prioritari: spostamento del contatore gas da interno a esterno, eseguito in coordinamento con il distributore previa progettazione della nicchia portante esterna — intervento spesso ignorato negli stabili d’epoca milanesi, qui pianificato perché il cantiere lo richiedeva per sicurezza e per conformità UNI 7129. Impianto idraulico ed elettrico rifatti integralmente con dichiarazione di conformità DM 37/2008 (firmato BTicino). Predisposizione climatizzazione in ogni stanza (Daikin Bluevolution). Infissi PVC bicolore. Classe energetica passata da G a B. Durata cantiere: 9 settimane.

Schema tecnico del passaggio impianti esterni con tracciato del contatore gas spostato dall'interno appartamento all'esterno — cantiere Bacone Morgagni Via Eustachi

Vedi la case history completa con foto del cantiere — 18 immagini, prima/dopo, schema tecnico, planimetria di progetto.

Due cantieri Mediolanum simili: Lorenteggio e Cenisio

La rilettura dei contatori (elettrico in aumento, gas da gestire) è una variabile ricorrente in molti cantieri completi a Milano. Due case history Mediolanum Ristrutturazioni in cui il rifacimento integrale degli impianti ha richiesto di rivedere quadri elettrici, sezioni cavi e vani contatore:

  • Quadrilocale 100 mq, zona Lorenteggio — appartamento di fine anni ’80 completamente rinnovato. Ridisegno spazi + nuovi impianti, costo €120.000, classe energetica D → C. La cucina è stata rivista nei vani tecnici per accogliere elettrodomestici di nuova generazione (lavastoviglie, forno combi, frigo+freezer alti). Case history Lorenteggio →

  • Quadrilocale 120 mq, zona Cenisio — riqualificazione totale, costo €144.000, classe energetica G → B, infissi esterni sostituiti. La pianta della cucina è stata ridisegnata per ospitare un’isola centrale e una colonna a tutta altezza, con conseguente revisione di prese e linee dedicate. Case history Cenisio →

In ogni cantiere l’aumento di potenza elettrica viene valutato al sopralluogo tecnico, mentre la gestione del contatore gas (mantenimento per caldaia, dismissione totale, spostamento esterno per norma UNI 7129) si studia caso per caso. Sopralluogo tecnico gratuito con Coordinatore di Progetto + progettista d’interni nello stesso passaggio, computo metrico con prezzo bloccato, garanzia 5 anni, polizza Generali 1.000.000 €.

Quanto costa aumentare la potenza del contatore (elettrico)

Costo dell’aumento si compone di tre voci:

  1. Contributo una tantum di connessione: regolato da ARERA, varia per scaglione.
    – Da 3 a 4,5 kW: ~70 €
    – Da 3 a 6 kW: ~144 €
    – Da 3 a 10 kW: ~280-300 €

  2. Quota fissa annua sulla nuova potenza in bolletta: +20-40 €/anno tra 4,5 e 6 kW.

  3. Adeguamento impianto interno (a carico del cliente): se l’impianto è stato fatto prima del DM 37/2008 (ex 46/90), può servire un upgrade del quadro elettrico per gestire il nuovo carico (da 200-600 €). La voce ENEA sull’efficienza degli elettrodomestici suggerisce di accompagnare l’aumento potenza con la sostituzione di lavatrice/lavastoviglie/frigo classe A o superiore, per non vanificare il risparmio bolletta.

Tempi:

  • Pratica aumento via venditore (ENEL Energia, Edison, Sorgenia ecc.): 2-3 giorni.

  • Sopralluogo distributore (e-distribuzione): 7-15 giorni lavorativi.

  • Sostituzione fisica del contatore: 0-30 minuti se è già un contatore 2G, altrimenti 1-2 ore con upgrade hardware.

Il ruolo del progettista nella scelta induzione vs gas

La scelta induzione/gas non è solo tecnico-economica: incide sul layout cucina, sulla cappa, sulla disposizione delle prese, sul tipo di pentolame che il cliente possiede. La cottura a induzione richiede pentole con fondo ferromagnetico (vedi voce enciclopedica Fornello a induzione su Wikipedia) — chi ha pentolame in rame o alluminio puro deve sostituirlo.

Lato impiantistico, abbandonare il gas riduce drasticamente il rischio sicurezza (no fuga, no fiamma libera, no pulizia bruciatori) ma alza la responsabilità sull’impianto elettrico: cavi sezione 4 mm² minima per la linea induzione, salvavita dedicato, eventuale upgrade del quadro generale.

Consiglio del Coordinatore

In cantiere il passaggio a induzione lo trattiamo come uno snodo “ad effetto domino”: cambia il piano cucina, cambia la presa (industriale a 32 A o doppia 16 A in derivazione), cambia il contatore, cambia la cappa, cambia il rivestimento del paraschizzi (perché senza fiamma si possono usare anche materiali prima vietati). Lo dichiariamo a sopralluogo gratuito e lo cristallizziamo nel computo metrico con prezzo bloccato. Niente sorprese a metà cantiere.

— Ivan Bongiovanni, Coordinatore di Progetto

Come richiedere l’aumento di potenza (elettrico) e cosa verificare prima

Procedura corretta in 5 passi:

  1. Verifica impianto elettrico interno: chiama un elettricista abilitato DM 37/2008 per controllare sezione cavi linea cucina, salvavita e quadro generale. Se l’impianto non regge il nuovo carico, l’aumento contatore è inutile (anzi, pericoloso).

  2. Calcola la potenza target (vedi tabella sopra). Conviene chiedere 1 kW di margine in più rispetto al consumo realistico.

  3. Contatta il tuo venditore (l’azienda che ti fattura luce — es. Enel Energia, Edison, A2A Energia, Iren). NON contattare direttamente e-distribuzione: la richiesta passa per il venditore.

  4. Attendi sopralluogo: e-distribuzione (o il distributore locale) verifica la cabina e conferma fattibilità. Tempi 7-15 giorni lavorativi.

  5. Sostituzione contatore: se è già un contatore 2G (open meter Telegestore), basta una riconfigurazione remota. Se è vecchio, si sostituisce sul posto.

Cosa NON fare:

  • Manomettere il sigillo del contatore (reato).

  • Aumentare la potenza in autonomia smontando il limitatore (reato + ammenda).

  • Promettere ai clienti che “basta chiamare e-distribuzione domani” — la pratica passa SEMPRE per il venditore.

Stai ristrutturando la cucina? Coordina aumento potenza + dismissione gas

Se la ristrutturazione cucina è già pianificata, integrare aumento potenza elettrica + dismissione contatore gas costa molto meno e si fa in tempi nascosti (durante la fase di chiusura tracce e finiture). Il Coordinatore di Progetto Mediolanum Ristrutturazioni avvia entrambe le pratiche al sopralluogo tecnico, sincronizzandole con il cronoprogramma cantiere. Risultato: alla riconsegna chiavi, induzione funzionante e nessuna utenza gas attiva (o spostata fuori). Tipica configurazione di un nostro cantiere chiavi in mano:

  • Sopralluogo gratuito + computo metrico con prezzo bloccato.

  • 4 nuovi cantieri al mese gestiti con squadre fisse (no subappalto a cottimisti).

  • 1 sopralluogo tecnico ogni 3 ore di lavoro in cantiere (controllo qualità).

  • Penale giornaliera sul ritardo se sforiamo i tempi contrattuali.

  • Polizza Generali 1.000.000 € responsabilità civile + garanzia 5 anni opere.

Richiedi un preventivo per la tua ristrutturazione cucina — al sopralluogo arriviamo con il progettista d’interni e il Coordinatore insieme, valutiamo elettrico + gas + layout in un unico passaggio.

Domande frequenti

Si può usare un piano a induzione con il contatore da 3 kW?

Sì, ma a condizione di limitare la potenza del piano dalle impostazioni utente (i piani moderni permettono di scendere fino a 2,8 kW). Significa rinunciare al boost e al funzionamento simultaneo di tutte le zone. Per cucinare a pieno regime serve almeno 4,5 kW di contatore.

Quanto tempo ci vuole per aumentare la potenza del contatore a Milano?

Dalla richiesta al venditore alla sostituzione fisica: 15-30 giorni lavorativi. Se il contatore è già 2G (open meter di seconda generazione), il distributore può anche solo riconfigurarlo da remoto in 24-48 ore.

Quanto costa togliere il contatore gas a Milano con Unareti?

Lo smontaggio (in concomitanza di cessazione della fornitura) è generalmente gratuito secondo le condizioni standard Unareti — come documentato dal preventivo originale del nostro cantiere. Ti restano solo eventuali costi accessori: 30 € riattivazione (se in futuro torni al gas), 47 € verifica impianto post-modifica. Lo spostamento (interno→esterno) è sempre a preventivo dedicato, mediamente 200-500 € secondo distanza e ripristino.

Meglio 4,5 kW o 6 kW per una casa con piano a induzione?

4,5 kW se hai solo cucina a induzione + elettrodomestici classici, niente pompa di calore, niente auto elettrica. 6 kW se hai una di queste in più: pompa di calore aria-acqua, climatizzatore inverter su 3+ split, auto elettrica con wallbox, scaldabagno elettrico, asciugatrice ad alto consumo. Il salto da 6 a 10 kW (trifase) si fa solo in casi particolari (boiler industriale, sauna, piscina riscaldata).

Devo per forza togliere il contatore gas se passo a induzione?

No, ma conviene. Se lo lasci attivo continui a pagare la quota fissa di trasporto/distribuzione (15-25 € al mese in bolletta gas) senza alcun consumo. Se elimini la caldaia gas e hai pompa di calore o boiler elettrico, la cessazione completa della fornitura gas è la scelta più razionale. Se invece tieni la caldaia gas (riscaldamento + acqua calda) e tocchi solo la cucina, il contatore resta attivo per il riscaldamento.

Come si calcola se il mio impianto elettrico regge l’aumento di potenza?

Serve un sopralluogo da elettricista abilitato DM 37/2008. Verifica: sezione cavi linea cucina (devono essere 4 mm² per induzione, 2,5 mm² per linea normale), salvavita differenziale (30 mA tipo A o F per induzione), magnetotermico dedicato, quadro generale aggiornato. In appartamenti pre-1990 con impianto originale, l’upgrade del quadro è quasi sempre necessario.

A Milano c’è un solo distributore gas? E elettrico?

Per il gas: distributore unico Unareti (gruppo A2A) per Milano e quasi tutta la città metropolitana. Per l’elettrico: distributore principale Unareti anche per l’elettricità in molte zone di Milano (eredità AEM), con quote di e-distribuzione in altre. Non confondere il distributore (chi gestisce contatore e rete fisica) con il venditore (chi ti fattura il consumo): la richiesta di aumento potenza la apri sempre al venditore, che inoltra al distributore.

Riferimenti normativi e tecnici

  • DM 37/2008 — norme impianti tecnologici negli edifici (sicurezza elettrica, gas, idrosanitari): obbligo dichiarazione di conformità per ogni intervento.

  • Norma CEI 64-8 — impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale ≤ 1000 V (impianto domestico).

  • Norma UNI 7129 — impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione: posa, sicurezza, ventilazione locali.

  • Delibera ARERA 301/2012/R/eel e successivi aggiornamenti — regolazione del servizio di distribuzione elettrica e tariffe potenza disponibile.

  • TUDG (Testo Unico Distribuzione Gas) ARERA — qualità del servizio, tempi standard di esecuzione lavori sul gas residenziale.

  • DPR 380/2001 Testo Unico Edilizia — pratica edilizia (CILA/SCIA) per ristrutturazione cucina con tracce a parete.

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MR
Scritto da
Redazione Mediolanum
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